Carteggi di Psicologia

La Giornata Mondiale del Sonno al tempo del coronavirus

Oggi, 13 marzo, è la Giornata Mondiale del Sonno 2020, un evento annuale nato con lo scopo di sensibilizzare la popolazione rispetto all’importanza del sonno per la salute e il benessere personale. Evento che quest’anno avviene in un periodo estremamente difficile: siamo in piena emergenza coronavirus, l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara la pandemia, il nostro governo decreta misure sempre più restrittive per contenere la diffusione del COVID-19.

Osserviamo attoniti l’aumentare dei contagi, le difficoltà del personale ospedaliero, gli assalti notturni ai supermercati, e tutto questo mentre siamo reclusi in casa. La paura è tanta, diffusa.

In questo scenario, l’interesse per il sonno appare come qualcosa di secondario, trascurabile rispetto alla situazione che ci troviamo ad affrontare. Aver cura del nostro sonno non è però un aspetto da sottovalutare in un periodo complesso come quello attuale.

Da un lato, la quarantena forzata può rappresentare un momento per riflettere sui ritmi che quotidianamente ci imponiamo, su quanto tempo togliamo al sonno per lavorare fino a tardi, chattare o guardare una puntata in più su Netflix. Può essere un momento da sfruttare per riappropriarci del tempo dedicato al sonno notturno, provando ad ascoltare il nostro corpo, il nostro ritmo, spesso messo a tacere per seguire altre priorità. Dall’altro lato, la situazione che stiamo vivendo è un evidente pericolo per il nostro sonno.

Non è facile dormire in una situazione in cui predomina la paura per il contagio, o per le difficoltà economiche e lavorative. Inoltre, in una condizione di reclusione casalinga, possiamo essere fortemente tentati dall’idea di dormire tanto e a più riprese durante il giorno, complice la scarsità di stimoli, di interazioni sociali o la ridotta attività motoria, con una possibile conseguente difficoltà a dormire durante la notte. Le notti insonni, quindi, sono potenzialmente dietro l’angolo.

Tutto ciò, in un momento come questo, non può essere trascurato. Sappiamo ormai da tempo che il sonno è fondamentale per il funzionamento cognitivo, in particolare per i processi di apprendimento, è anche implicato nei processi di regolazione emotiva.

Inoltre, di fondamentale importanza in questa fase, non dobbiamo dimenticare che una buona qualità del sonno permette di rafforzare l’efficienza del sistema immunitario, ed è legata ad un’aspettativa di vita più lunga.

Perciò, ora più che mai, è importante riaffermare con forza l’importanza del sonno nelle nostre vite, e nel ricordarci questo la Giornata Mondiale del Sonno 2020 assume maggior significato. Ascoltare il proprio corpo, cercare di avere un’adeguata igiene del sonno, mantenere una regolarità nel ritmo sonno-veglia, possono essere fattori importanti per far fronte alle insidie implicate nella quotidianità della quarantena.

Prenderci cura di noi stessi significa anche prenderci cura del nostro sonno.

E, naturalmente, #restiamoacasa.

Il link alla pagina ufficiale della giornata mondiale del sonno: https://worldsleepday.org

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